Il ghiaccio in sauna serve a rinfrescare il corpo tra un giro di caldo e l'altro. Ecco come usarlo, perché non va mai sulle pietre della stufa e come prevedere una fontana del ghiaccio o una zona di raffreddamento nella sauna di casa.
Il ghiaccio in sauna: a cosa serve davvero
Chi ha provato una sauna finlandese ben attrezzata lo ha visto quasi sempre: accanto alla cabina c'è una piccola vasca con il ghiaccio tritato, oppure una doccia a secchio che rovescia acqua gelata con una corda. Il ghiaccio in sauna non è un vezzo scenografico: serve a una cosa sola, ma importante, cioè a raffreddare il corpo tra un giro di caldo e l'altro.
Il bagno di calore è fatto di due tempi: il caldo della cabina e il fresco che viene dopo. Il ghiaccio è il modo più rapido e localizzato per ottenere il secondo, soprattutto quando non c'è un lago o la neve fuori dalla porta, come nella tradizione nordica. In questo articolo vediamo come si usa, quali errori evitare e, se stai pensando a una sauna in casa o nella tua struttura ricettiva, come prevedere fin dal progetto una zona di raffreddamento.
Perché il freddo dopo il caldo
Durante la sessione la temperatura della pelle sale, i vasi superficiali si dilatano e il corpo suda per disperdere calore. Uscendo, il freddo fa l'effetto opposto: i vasi della pelle si restringono e la sensazione di calore se ne va in pochi istanti. È il cosiddetto contrasto caldo freddo, che molti trovano rinfrescante e rigenerante.
Il ghiaccio, rispetto alla sola doccia fredda, ha due vantaggi pratici:
- È localizzato: puoi rinfrescare viso, collo, polsi e avambracci senza esporre tutto il corpo a un getto gelato.
- È graduabile: decidi tu quanto e dove, e puoi fermarti subito se la sensazione diventa sgradevole.
Sui presunti effetti "miracolosi" del ghiaccio sulla pelle o sulla salute in generale circolano molte affermazioni senza basi solide. Meglio restare con i piedi per terra: il ghiaccio serve a rinfrescarsi in modo piacevole e controllato, e questo basta a spiegare perché sia diventato una dotazione così diffusa. Per approfondire il ruolo dell'acqua fredda puoi leggere anche perché la doccia fredda dopo la sauna è la chiave della freschezza.
Come si usa il ghiaccio dopo la sauna
Prima l'aria, poi il freddo
Appena uscito dalla cabina, concediti qualche momento all'aria e una breve doccia per togliere il sudore. Solo dopo passa al ghiaccio.
Strofinalo con movimenti brevi
Prendi una manciata di ghiaccio tritato e passalo sulla pelle con movimenti rapidi, partendo dalle zone più lontane dal cuore (mani, polsi, piedi) e salendo verso braccia, collo e viso. Non tenerlo fermo a lungo sullo stesso punto: il ghiaccio a contatto prolungato può irritare la pelle.
Ascolta il corpo
Il raffreddamento deve essere piacevole, non una prova di resistenza. Se senti brividi forti, giramenti di testa o disagio, fermati, siediti e lascia che il corpo torni gradualmente a temperatura. Poi riposa qualche minuto prima dell'eventuale giro successivo.
Bevi
Il ghiaccio rinfresca la pelle ma non reintegra i liquidi persi con il sudore. Tra un giro e l'altro bevi acqua o tisane; qui trovi qualche indicazione su cosa bere dopo la sauna.
Perché il ghiaccio non va sulle pietre della stufa
Un errore che capita di vedere è mettere il ghiaccio direttamente sulle pietre calde, pensando di ottenere più vapore o un effetto scenografico. È una cattiva idea:
- lo shock termico può crepare o sbriciolare le pietre, che poi vanno sostituite;
- i frammenti e l'acqua in eccesso possono finire nella stufa e danneggiarla;
- il getto di vapore che si sviluppa è brusco e difficile da controllare.
Per il vapore si versa acqua con il mestolo, poca alla volta, seguendo sempre le istruzioni del produttore della stufa. Il ghiaccio resta fuori dalla cabina, nella zona di raffreddamento. Altri errori da non fare li trovi nell'articolo su cosa non fare dopo la sauna.
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Il passaggio rapido dal caldo al freddo sollecita la circolazione. Per questo chi ha problemi cardiovascolari, pressione alta o bassa, disturbi circolatori, chi è in gravidanza o ha altre condizioni di salute dovrebbe chiedere il parere del proprio medico prima di usare la sauna e, a maggior ragione, prima di alternarla al ghiaccio o all'acqua gelata. In caso di dubbio meglio un raffreddamento più dolce, con acqua tiepida e poi fresca. Un quadro più completo è nell'articolo su chi non deve fare la sauna.
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Come avere il ghiaccio nella propria sauna di casa
Se stai pensando di realizzare una sauna in casa, in giardino o per un hotel, la zona di raffreddamento merita di essere progettata insieme alla cabina, non aggiunta all'ultimo momento. Le soluzioni più diffuse sono tre.
La fontana del ghiaccio
La fontana del ghiaccio (in inglese ice fountain) è un contenitore, spesso in acciaio inox o in pietra, collegato a un piccolo produttore di ghiaccio che lo mantiene pieno di scaglie. È la soluzione più comoda: il ghiaccio è sempre pronto e non devi ricordarti di prepararlo. Richiede un allaccio idrico, uno scarico e una presa elettrica, quindi va prevista in fase di progetto.
La doccia a secchio
Il secchio a doccia è un contenitore appeso che si riempie d'acqua fredda e si rovescia con una corda o una catenella. Non produce ghiaccio, ma regala lo stesso effetto di raffreddamento rapido ed è molto apprezzato in abbinamento a una doccia tradizionale. Anche qui servono acqua e scarico.
L'area di raffreddamento
Nelle realizzazioni più compatte basta uno spazio vicino alla sauna con una doccia, una seduta per riposare e un piccolo freezer o un contenitore isolato per il ghiaccio preparato in anticipo. Se la sauna è in giardino, l'area può essere anche all'aperto, riparata e con un pavimento antiscivolo.
In tutti i casi conviene ragionare per tempo su impianto idraulico, scarichi, pavimenti resistenti all'acqua e ventilazione. Per farti un'idea dei costi di una sauna completa puoi partire dalla nostra guida su sauna in casa: prezzi e cosa considerare, e poi chiedere un preventivo per il tuo spazio.
Domande frequenti
A cosa serve il ghiaccio in sauna?
Serve a rinfrescare il corpo dopo il giro di caldo, in modo rapido e localizzato. Si strofina sulla pelle fuori dalla cabina, tra un giro e l'altro, come alternativa o complemento alla doccia fredda.
Si può mettere il ghiaccio sulle pietre della sauna?
Meglio di no: lo shock termico può crepare le pietre e l'acqua in eccesso può danneggiare la stufa. Per il vapore si versa acqua con il mestolo, poca alla volta, seguendo le istruzioni del produttore.
Il ghiaccio dopo la sauna va bene per tutti?
No. Il passaggio rapido dal caldo al freddo sollecita la circolazione: chi ha problemi cardiovascolari, di pressione o altre condizioni di salute dovrebbe chiedere prima il parere del medico.
Come si può avere il ghiaccio in una sauna di casa?
Le soluzioni più comuni sono la fontana del ghiaccio con produttore integrato, la doccia a secchio e una semplice area di raffreddamento con doccia e contenitore per il ghiaccio. Vanno previste in fase di progetto perché richiedono acqua, scarico e, per la fontana, corrente elettrica.
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